I primi giorni di scuola son sempre uguali.La solita litigata con mio padre, che vuole ancora darmi consigli infantili, ed io che perdo la pazienza. Lui e' l'unico col quale mi sfogo completamente, a volte esagero con le parole, pero' un po se lo merita. Mi ha fatto far tardi e mi ha fatto arrabbiare...
Per completare la mamma aveva messo il camice nel suo armadio e meno male che mi ricordavo. L'ultimo minuto me l'ha stirato e per stirarlo meglio l'ha bagnato, ma un po troppo. Vabbe sapevo che c'erano poche possibilita' di usarlo.
Cmq son uscito di casa arrabbiato.
Vado in facolta', oggi dovevo cominciare Oncologia, la' non c'era nessuno. Allora ho chiamato i ragazzi, loro erano in autobus, ho chiamato le ragazze, loro erano al "Jeunesse" il bar fighetto della facolta'. Le ho raggiunte e abbiam chiachierato con un tea.
Ad un certo punto mi chiama don Carmine e vuole che andiamo a Derven (un villaggio vicino a Lezha) e aggiustiamo la sua rete. Siccome non stavamo facendo niente ho approfittato, don Carmine paga bene. Son tornato a casa, ho magnato 2-3 polpette di fretta e via.
In macchina don Carmine mi ha raccontato della sua chiamata vocazionale. Son sempre stato curioso nel sentire la storia della vocazione dei preti, come miracoli che mi raccontava mia nonna da piccolo. Invece no, quasi sempre tutto e' lento, graduale, e' forse in qs la bellezza e il miracolo. Tempo per maturare.
Il computer non aveva granche e l'avrei aggiustato ancora un po se non fosse che don Carmine aveva fame e siamo andati al "Caffe Brazil" un bel ristorante li' vicino. La carne di agnello con una bella birrozza e' la fine del mondo...
Anche se alla fine ho preso un caffe, avrei fatto volentieri un pisolino al ritorno.
Beh, primo giorno, speriamo di imparare e studiare un po di piu qs anno,
di lavorare senza perder tanto tempo
e di avere un fortuna nello studio e nel lavoro!
BUON ANNO!
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